cit., p. 112. I distintivi di grado venivano sempre portati sul colletto ma le stellette erano ora in celluloide grigio scuro, meno visibili. Gli elmi da Dragone e le Czapka degli Ulani vennero perciò rapidamente muniti di apposite foderine di tela grigia e chi non ne aveva una non esitò a verniciare direttamente l'elmo di grigioverde. dell’Esercito Italiano alla Prima Guerra Mondiale (1861-1918), Roma, Stato Maggiore dell’Esercito – Ufficio Storico, 1991, p. 934. Kaiserjager) portava mostrine verde erba. Molto diffuse furono, tra i reparti d'assalto, le celebri mazze ferrate. Cosa ancora più importante, la fabbrica di armi di Josef Werndl, ideatore dell'arma, divenne la Österreichische Waffenfabriksgesellschaft con sede a Steyr e posta sotto il controllo dello Stato. Il militarismo è una filosofia o un sistema che sottolinea l'importanza del potere militare. L'adozione di cartucce a polvere senza fumo e alcune lievi modifiche portarono al definitivo M.1895 cal. I reggimenti di fanteria si distinguevano fra loro dalla combinazione del colore delle mostrine (Kragenspiegel) cucite sul bavero (dritto) e dei bottoni. Ma mentre gli Italiani si erano ormai pienamente ripresi, assistiti da imponenti forniture belliche, gli Austro-ungarici soffrivano terribilmente del blocco economico degli Alleati che isolava l'Impero dall'esterno. 10º Reggimento di Fanteria "Re Gustavo V di Svezia" (k.u.k.. Infanterie Regiment Nr. Altrettanto noto è l'esteso uso da parte dei reparti ungheresi e croati Honvéd delle tradizionali asce da guerra ungheresi (Fòkos Balta), arma tipica della cultura magiara di cui i resoconti dell'epoca descrivono l'impressionante efficacia. Alfred Vagts, uno storico tedesco che prestò servizio nella prima guerra mondiale, lo definì come il "dominio del militare sul civile, un'indebita preponderanza di richieste militari, un'enfasi su considerazioni militari". I quattro reggimenti di Tiroler Kaiserjäger costituivano un'eccezione essendo reclutati esclusivamente in Tirolo e Vorarlberg (tranne che per gli ufficiali, per i quali si consentiva l'ingresso ad altre nazionalità) e, contrariamente a quanto comunemente si crede, non si trattava di truppe da montagna ma di fanteria, ancorché di elevata qualità. Emersero poi subito le difficoltà di rifornimento e di trasporto che afflissero le forze armate austro-ungariche per tutta la durata della guerra. Sebbene più carico dei suoi avversari russi e italiani, il soldato austro-ungarico era certamente equipaggiato e vestito meglio. Partecipò alle campagne in Italia contro il Piemonte del 1848-49 (prima guerra d'indipendenza italiana), in cui sconfisse le forze del Regno di Sardegna a Novara. Sul fronte russo, invece (teatro d'operazione che assorbì il 70% delle forze militari austro-ungariche) le truppe austro-ungariche furono presto in difficoltà. A seguito della colonizzazione britannica i Maori persero gran parte delle loro terre, ma non cercarono comunque mai l’integrazione con altre etnie. L'esercito austro-ungarico fece un esteso utilizzo delle bombe a mano, e ne aveva in dotazione una vasta gamma di modelli. Il Gruppo d'armate C (tedesco: Heeresgruppe C) della Wehrmacht è il nome attribuito a due diversi gruppi di armate costituiti durante la seconda guerra mondiale. Se erano in servizio, con qualsiasi uniforme e in ogni circostanza, gli ufficiali e i marescialli (Feldwebel) erano tenuti a portare la sciabola (Säbel), che infatti permetteva di identificarli immediatamente, e che veniva sospesa ad un cinturino di cuoio (Säbelgürtel) portato sotto la giubba; all'elsa della sciabola era fissata la dragona (Portepee) in gallone dorato screziato di nero. Alla coccarda era fissato un cappietto di doppio gallone dorato screziato di nero che scendeva verticalmente fino al sottogola, fermato da un bottoncino dello stesso colore di quello della giubba. Come già ricordato sopra, componenti del K.u.K. Diventava così comandante di una squadra di 12 uomini (Zug) e poteva far richiesta di essere avviato a una delle diverse scuole sottufficiali (Unteroffizierschule) per un corso di un anno nel quale imparava il mestiere di comandante di plotone. La prima guerra mondiale e l'intervento in Albania ed in Macedonia Lo stesso argomento in dettaglio: Organizzazione del Regio Esercito durante la Prima Guerra Mondiale , Ordine di battaglia del Regio Esercito al 24 maggio 1915 , Campagna di Albania , Corpo di spedizione italiano in Macedonia e Fronte italiano (1915-1918) . Nel primo decennio del Novecento vennero introdotte anche delle pistole semi-automatiche (Steyr-Roth M1907 e Steyr M1912), piuttosto avanzate e molto ben fatte, in un potente calibro (9mmx23 Steyr), assieme alle mitragliatrici del tipo Schwarzlose (modelli m.07, M.07/12, M.16, M.16A), armi molto efficienti e poco costose che vennero prodotte in massa e utilizzate dall'esercito austriaco a partire dal 1907 sino al 1945 e quindi anche ben dopo il crollo della monarchia asburgica. Ufficialmente, la brutalità nei confronti delle reclute era proibita ma di fatto era largamente tollerata, entro certi limiti.[9]. La carenza di risorse, però, limitò molto la produzione dei pezzi, e la cronica mancanza di munizioni e mezzi di trasporto posero severi limiti operativi all'artiglieria austro-ungarica. Qui è descritta solo la struttura e la storia dell'Esercito comune, che pur avendo gli stessi regolamenti delle altre forze armate nazionali (Honvéd e Landwehr) si differenziava in alcuni aspetti, sia per il reclutamento (su base federale anziché locale) che per l'organizzazione, soprattutto per ragioni di tradizione storica. Il cappotto (Mantel) dei generali era simile a quello degli ufficiali, ma aveva il bavero di velluto nero, la fodera scarlatta (se i risvolti non erano abbottonati, mostravano la fodera) e le mostrine (Parolis) scarlatte. Vi erano certamente guarnigioni sperdute in desolate lande di frontiera, ma di solito le guarnigioni erano in città di medio-grandi dimensioni e dall'intensa vita culturale (era il periodo del massimo splendore dell'Austria Felix, nel pieno della Belle Époque) e le reclute trovavano generalmente molto stimolante visitare l'Europa centrale e passare 3 anni nelle capitali della cultura e della vita pubblica mitteleuropea (il 90% di essi non era mai uscito dai confini del proprio villaggio). Ogni civile era tenuto a portare rispetto e obbedienza a chiunque portasse un'uniforme (la portavano anche gli studenti) e il trattamento economico dei militari era buono, paragonato alla media europea. L'economia dell'Impero Austro-ungarico non era all'altezza di quella dell'Impero Germanico: florida in tempo di pace, era stata messa in ginocchio dallo sforzo bellico e dall'embargo operato dagli Alleati. esercito canadese seconda guerra mondiale. In caso di conflitto, tutti e tre gli eserciti si riunivano sotto un unico stato maggiore, il k.u.k. Prima del 1914 vi erano, tra le truppe tecniche, le divisioni del Treno, addette al trasporto dei rifornimenti e dei rinforzi per tutte le unità combattenti. L'igiene era scrupolosa, e il servizio sanitario era efficiente e bene attrezzato, gli ospedali militari numerosi. 23 "Markgraf von Baden"). Veniva poi promosso Unterfeldwebel (vicemaresciallo). Si trattò di una delle molte armi "tipiche" della prima guerra mondiale, utilizzata per la prima volta proprio durante il conflitto da tutti i belligeranti. L'Esercito imperiale austriaco venne costituito nel 1809, alla caduta del Sacro Romano Impero (retto dalla Casa d'Asburgo sin dal XV secolo) per opera di Napoleone e che divenne pertanto semplicemente, Impero d'Austria (Kaisertum Oesterreich). Speciali distintivi vennero introdotti da conferire ai migliori lanciatori di bombe a mano, e l'istruzione sul lancio delle bombe era parte integrante dell'addestramento militare. L'imperiale e regio esercito[1] era l'esercito comune dell'Impero austriaco (succeduto nel 1806 al Sacro Romano Impero). Pur non essendo una componente dell'Esercito Imperiale e Regio in senso stretto, ma una forza armata a sé stante, la Gendarmeria (k.k. Da parte Alleata era presente il feldmaresciallo britannico Harold Alexander, comandante di tutte le forze Alleate nel teatro del Mediterraneo. Per legge, le spese per il suo mantenimento erano ripartite tra Austria (per il 63,6%) e Ungheria (per il rimanente 36,4%) e, complessivamente, le spese militari dell'Impero Austroungarico nel 1912 ammontavano a circa 670 milioni di Corone[5] (circa) comprendendo Esercito Comune Imperiale e Regio, Marina Imperiale e Regia, Landwehr e Honvéd per un'incidenza del 3,5% sul prodotto interno lordo. Heer in tempo di guerra, oltre all'esercito comune imperiale e regio (K.u.K. Nel 1915 fu prodotta una nuova giubba da campo, di colore grigio-verde chiaro, con colletto rivoltato anziché dritto, sempre con le mostrine colorate reggimentali denominata M.15. Ovviamente tutti dovevano conoscere alla perfezione tutti gli esercizi e i movimenti in ordine chiuso, con e senza armi. Nel 1918 fu al comando del 10° Btg. Dalla Landwehr dipendeva anche il Landsturm, la milizia territoriale formata dai riservisti mobilitati in caso di guerra. Oltre a ciò, l'uniforme da campo degli ufficiali si differenziava da quella per la truppa per: il cinturone di cuoio, che aveva una fibbia semplice con un ardiglione anziché la fibbia a placca rettangolare M.1888 della truppa; per la coccarda sul berretto che era in filo dorato anziché in metallo stampato; per la foggia del berretto, più alto e rigido; per le insegne di grado ricamate sul bavero; e naturalmente per la pistola e la sciabola. 103-113 (Fondo E-1 Carteggio sussidiario armate) e pp. I primi combattimenti dell'estate 1914 falcidiarono l'esercito imperial regio, che perse in pochi mesi molti dei suoi ufficiali e sottufficiali di carriera. Il Genio contava nel 1914 14 battaglioni di zappatori assegnati ciascuno a un Corpo d'armata, ripartiti in 54 compagnie che all'atto della mobilitazione vennero ripartite fra le 40 divisioni di fanteria. Comandanti. Nel 1916 vennero assegnate a ciascun reggimento una batteria antiaerea e una di lanciamine, portando così le batterie a 6. Complessivamente, le condizioni di servizio erano buone e di solito migliori che negli altri eserciti europei. Costituito dal Gruppo d'armate Sud il 26 ottobre 1939, ottenne il controllo del fronte occidentale nella regione di Eifel-Hunsrück. Ogni ufficiale era tenuto a comportarsi secondo rigide regole cavalleresche e vi erano sanzioni severissime per chi contravveniva a tale etica, considerando ciò un delitto molto peggiore di una mancanza in servizio. L'Organizzazione del Regio Esercito conobbe durante la Prima guerra mondiale vicende di grande complessità, legate alla necessità in primo luogo di aumentare rapidamente il numero dei combattenti in corrispondenza della dichiarazione di guerra all'Impero austroungarico e all'Impero tedesco; e in secondo luogo a quella di rimpiazzare o integrare reparti che avevano subito perdite rilevanti. Faceva parte del Genio imperiale e regio anche il reggimento telegrafisti con base a St. Poelten, su 4 battaglioni telefonisti e telegrafisti. Abele Piva 1° BRIGATA ALPINA (1926-34) Gen.B. Tuttavia, le armi a polvere nera e colpo singolo introdotte dopo il 1867 rivelarono pochi anni dopo la loro inferiorità rispetto ai fucili a ripetizione apparsi nell'ultimo quarto dell'800 e lo Stato Maggiore austro-ungarico, verso il 1880, cominciò a richiedere un'arma realmente moderna. I tre reggimenti addetti alle ferrovie erano sotto controllo del ministero dei Trasporti tramite lo Hilfsorgan (organo ausiliario), diviso in una sezione competente per il personale (che ammontava a 34.000 uomini in tempo di guerra) e una per il materiale (43.350 cavalli e 7.600 vetture in tempo di guerra)[7]. La disciplina nell'esercito austro-ungarico era molto severa, ma non più che negli altri eserciti. Tutti i manuali militari di addestramento dell'imperiale e regio esercito insistono molto sulla necessità di addestrare meticolosamente le truppe al tiro di precisione a tutte le distanze per sfruttare appieno le potenzialità delle nuove armi Mannlicher (che avevano una gittata massima di 2600 passi, 2000 metri circa, più che doppia rispetto ai modelli precedenti) e in effetti vennero realizzati e distribuiti tutta una serie di accessori per l'addestramento al tiro anche al di fuori del poligono: bersagli in scala, cartucce per il tiro ridotto, adattatori per il tiro a salve ecc. 10º Reggimento di Fanteria "Re Gustavo V di Svezia" (K.u.K. Bandiere Reggimentali - Decorazioni - Armi e Dotazioni Individuali, L'ultima guerra dell'impero austro-ungarico: storia fotografica delle operazioni militari sul fronte russo, serbo-albanese ed italiano (1914-1918), Sito dedicato all'organizzazione e ai membri delle forze armate austro-ungariche dal 1848 al 1918, Arciduca Giuseppe Augusto d'Asburgo-Lorena, Arciduca Giuseppe Ferdinando d'Asburgo-Lorena, Franz Karl Marenzi von Tagliuno und Talgate, Guerra d'indipendenza italiana (1848-1849), Österreichische Waffenfabriksgesellschaft, Elenco di libri sull'imperiale e regio Esercito, I soldati ebrei nell'esercito asburgico 1788-1918, Lista dei reggimenti dell'Imperial regio Esercito austriaco, Elenco degli aerei dell'aviazione austro-ungarica, https://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Imperiale_e_regio_esercito&oldid=116861854, Errori del modulo citazione - citazioni senza titolo, Voci con campo Ref vuoto nel template Infobox unità militare, licenza Creative Commons Attribuzione-Condividi allo stesso modo, Kadett-Offiziersstellvertreter (cadetto aspirante ufficiale - dal 1908), General der Infanterie (generale di fanteria - dal 1908), General der Kavallerie (generale di cavalleria), Feldzeugmeister (generale di artiglieria), Generaloberst (generale - dal 22 maggio 1915), 7 anni nella riserva (servizio non attivo). Successivamente anche all'altra entità nazionale della Duplice Monarchia, ossia l'Impero d'Austria, venne concesso uguale diritto: nacque così la terza forza armata dell'Impero, la kaiserlich königliche Landwehr (Difesa Territoriale Imperialregia). [7] I generali avevano paramani e risvolti rosso scarlatto bordati in gallone d'oro, pantaloni blu molto scuro con doppia banda rossa (Lampassen) e giacca grigio-azzurro chiaro, e kepi di feltro nero; la giacca degli ufficiali di stato maggiore era invece verde scuro con paramani e risvolti di velluto nero e pistagne amaranto[7]. Avevano abbandonato la lancia quale arma principale, ma continuavano a mantenere la distintiva czapka, indossavano una giubba azzurra (Ulanka) dal taglio simile a quella dei cacciatori, a un petto chiuso da 12 bottoni scoperti, con colletto e paramani nel colore reggimentale. Oesterreichisches Ministerium fuer die Landesverteidigung). [1], Il contenuto è disponibile in base alla licenza, Voci su unità militari presenti su Wikipedia, Ultima modifica il 15 dic 2020 alle 20:17, https://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Heeresgruppe_C&oldid=117292437, licenza Creative Commons Attribuzione-Condividi allo stesso modo, Heeresgruppen-Nachrichten-Regiment 639 (639º reggimento trasmissioni; settembre 1939-maggio 1941), Heeresgruppen-Nachrichten-Regiment 598 (598º reggimento trasmissioni; dicembre 1943-maggio 1945). Nel 1868, le concessioni fatte all'Ungheria vennero estese anche all'Impero d'Austria, che ebbe così anch'essa un parlamento, un governo, e un esercito (Landwehr) amministrato dal ministero nazionale della difesa austriaco (k.k. I fucili di fanteria erano i modelli "Werndl-Holub M1867", "Muster 1854/67" e "Muster 1862/67" ed erano realizzati in Stiria dall'azienda di stato Oesterreichische Waffenfabrik-Gesellschaft di Steyr, che divenne in seguito tra le più grandi d'Europa per la produzione di materiale bellico. Nel 1914, l'imperiale e regio esercito era articolato su 16 Distretti militari che riunivano complessivamente 49 divisioni di fanteria (con solitamente 2 brigate ciascuna) e altrettante brigate di artiglieria, più un numero di brigate di cavalleria tra 1 e 2 per Distretto. 1915-1918, Le truppe d'assalto austro-ungariche nella grande guerra, Le armi e gli equipaggiamenti dell'esercito austro-ungarico dal 1914 al 1918. Dopo la creazione dell'Esercito Comune Imperiale e Regio, nel 1867, la cavalleria perse le tradizionali differenziazioni operative della vecchia Armata Imperiale e vennero abolite le specialità più antiche e, ormai, anacronistiche come i Cacciatori a Cavallo (Jäger zu Pferde) e i Corazzieri (Kürassier), trasformandosi di fatto in cavalleria leggera, adibita alla ricognizione, alla difesa delle linee di comunicazione e all'inseguimento in profondità dei reparti avversari in ritirata. Kriegsministerium). I k.u.k. Aiutaci a scriverla! Anche il vitto era ben bilanciato. La linea del Piave cristallizzò le operazioni militari fino a primavera e nel giugno del 1918, nonostante le divisioni germaniche (le più efficienti) fossero state ormai richiamate sul fronte occidentale, lo Stato Maggiore austroungarico tentò un'ultima disperata offensiva sul Montello e sul Piave, con attacchi diversivi in Trentino (Operazione Valanga). Organizzazione. Armee), ereditando però struttura, organizzazione, tradizioni dall'antico apparato militare precedente.