In altre parole, il nuovo testo disciplina insieme la funzione normativa (quella consistente, cioè, nel “far le regole”), sia essa espressa in leggi o in atti amministrativi (art. Istituzioni di diritto costituzionale e 8 contratti e appalti. d), ciò non accade per l’Unione di Comuni, che costituisce invece una ulteriore figura soggettiva, la cui origine si spiega con l’esigenza di razionalizzare la gestione di una funzione o di un servizio (obiettivo che gli unendi Comuni ritengono non utilmente conseguibile attraverso la mera stipula di una convenzione, ex art. Legislazione sul contenzioso amministrativo. Il TUEL, infine – ultima tappa prima della riforma costituzionale del 2001 –, per gran parte incorporò la disciplina già contenuta nella l. n. 142/1990, non senza alcune rilevanti integrazioni, molte delle quali dovute anche alla indispensabile opera di coordinamento con le altre preesistenti disposizioni legislative (aventi ad oggetto alcuni specifici aspetti della materia non toccati dalla legge del 1990) che pure vennero assorbite nel nuovo corpo normativo. 30 TUEL), e che, proprio per questo, è funzionalizzata al perseguimento di fini determinati. Questi quesiti sono tratti dal concorso: Procedura selettiva pubblica per n.57 posti nel profilo professionale di Dietista cat. - ordinamento istituzionale degli enti locali: d.lgs n.267/2000 e ss.mm.ii. 5 della Costituzione: «Non compiutamente inteso, all’inizio della vicenda repubblicana, per i pesi esercitati da un canto dalla persistente e accettata organizzazione centralistica dello stato e dall’altro dall’attaccamento […] alla versione individualistica e liberale della libertà dei cittadini, [l’art. La legislazione in materia di ordinamento degli enti locali e di disciplina dell'esercizio delle funzioni ad essi conferite enuncia espressamente i principi che costituiscono limite inderogabile per la loro autonomia normativa. Ne è prova, in qualche modo, l’inefficace impatto, con riguardo in modo particolare al ruolo della Provincia, di tre fra le più significative leggi ordinarie in materia di ordinamento degli enti locali che hanno preceduto la riforma costituzionale del 2001: la l. 8.6.1990, n. 142, la l. 13.03.1997, n. 59 ed il d.lgs. Il manuale Istruttore Direttivo e Funzionario Area Amministrativa Enti Locali - Categoria D, giunto alla XXII edizione, viene incontro alle esigenze di coloro che devono affrontare i concorsi banditi dagli enti locali per i profili professionali ad elevata specializzazione di «Istruttore direttivo» e «funzionario» nell’area amministrativa. Da ciò consegue che essi sono titolari della capacità di determinare, non soltanto l’entità, ma anche l’identità degli interessi da perseguire. 121, co. 4, Cost.). Legislazione sui principali servizi erogati dal Comune. 64 e 75, commi 2, 3 e 4 della legge della ... per l’anno 2019 in materia di attività produttive, lavoro, territorio e ambiente, ...27 (Disposizioni in materia di autonomie locali e per la stabilizzazione del personale precario), ... principi fondamentali della legislazione statale in materia di coordinamento della finanza ... di «ordinamento degli uffici e degli enti regionali» e «stato giuridico ed economico del ... di legittimità costituzionale concernente l’art. ; Berti, G., Art. 11, 14, 22, commi 2 e 3, e 26, comma 2, ...27 (Disposizioni in materia di autonomie locali e per la stabilizzazione del personale precario) ... (ove i soggetti venivano utilizzati in attività socialmente utili), né tanto meno con il ...16 (Riordino della legislazione in materia forestale e di tutela della ... promossi da amministrazioni pubbliche, da enti pubblici economici, da società a totale o ... e l’imparzialità dell’azione amministrativa (ex plurimis, sentenze n. 36 del 2020 , n. 40 ...Essa, piuttosto, incide sulla spesa concernente l’indennità di risultato e di posizione ... ... di funzioni e compiti alle regioni ed enti locali, per la riforma della Pubblica ione e per la semplificazione amministrativa), e successive modificazioni, «decreti ... «valore di ricognizione della legislazione vigente» e, per altro verso, il d.lgs. Il primo «rappresenta l’ente, convoca e presiede il consiglio provinciale e l’assemblea dei sindaci, sovrintende al funzionamento dei servizi e degli uffici e all’esecuzione degli atti; esercita le altre funzioni attribuite dallo statuto» (co. 55). Legislazione inistrativa, concernente l'attivita' degli Enti locali. dispone che «La potestà regolamentare spetta allo Stato nelle materie di legislazione esclusiva, salva delega alle Regioni. 4.2.1915, n. 148 (Testo unico della legge comunale e provinciale). In questa prospettiva ermeneutica si muove uno dei più autorevoli e significativi commenti all’art. Diritto on line (2015). CONCORSO (scad. La legislazione in materia di ordinamento degli enti locali e di disciplina dell'esercizio delle funzioni ad essi conferite enuncia espressamente i prin- cìpi che costituiscono limite inderogabile per la loro autonomia normativa. Sembra difficilmente contestabile che il senso fatto palese dalla disposizione dell’art. p), che rimette alla legislazione esclusiva dello Stato la individuazione delle «funzioni fondamentali di Comuni, Province e Città metropolitane». All’ambito materiale della potestà legislativa, quindi, corrispondeva quello della potestà amministrativa: giusta l’art. Per quel che concerne la sua elezione, l’art. Legge 7 agosto 1990 n° 241 – NUOVE NORME IN MATERIA DI … Organizzazione Amministrativa 3. istruttore tecnico. La questione sembra tuttora non aver trovato soluzione unanime. Tributi comunali;. 133 Cost. Atti e procedimenti amministrativi. Sentenza nº 194 da Corte Costituzionale, 24 Luglio 2019...nei giudizi di legittimità costituzionale degli artt. Sentenza nº 22 da Corte Costituzionale, 11 Febbraio 2014. 32 TUEL (come modificato dal co. 105, l. n. 56/2014), all’Unione, cui è riconosciuta «potestà statutaria e regolamentare», vanno applicati, «in quanto compatibili e non derogati con le disposizioni della legge recante disposizioni sulle città metropolitane, sulle province, sulle unioni e fusioni di comuni, i principi previsti per l’ordinamento dei comuni, con particolare riguardo allo, Organizzazione amministrativa 1. Viene illustrato, in estrema sintesi, l’insieme della organizzazione relativa alle autonomie territoriali locali, riconosciute fondamentali nell’ordinamento costituzionale, basato sul principio di sussidiarietà. Il condizionale è d’obbligo, visto che, affinché il modello possa effettivamente funzionare, appare indispensabile una specifica cultura istituzionale, la quale si declina in una cultura regionale di governo (e cioè nel governare la comunità nazionale attraverso un metodo di governo regionale), in una cultura regionale nel Governo (e cioè nella sensibilità alla questione autonomistica nel Governo della Repubblica), ed infine in una cultura di governo regionale (e cioè nell’attitudine a cogliere appieno il significato “culturale” del governare in modo regionale). 18 agosto 2000, n. 267, Testo unico delle leggi sull'ordinamento degli enti locali - TUEL), nonché dai rispettivi statuti, che, … La Comunità montana appare figura meno “ibrida” della Unione di Comuni, considerato che, presentandosi del tutto simile a questa sotto il profilo strutturale, anche sotto quello funzionale sembra più assimilabile agli enti territoriali, vista la vocazione pianificatoria generale che la legge le riconosce. 22 luglio 2010) - Selezione pubblica, per esami, finalizzata all'assunzione a tempo determinato (24 mesi) e parziale (18 ore settimanali), mediante contratto di formazione e lavoro, di due agenti di polizia municipale (cat. 2. Diversamente che per la potestà amministrativa normativa, per quella amministrativa in senso stretto viene abbandonato il principio del “parallelismo”. 26, l. n. 142/1990, e confermate dall’art. 54 (recante Attribuzioni del Sindaco nei servizi di competenza statale), «quale ufficiale del Governo, sovraintende: a) all’emanazione degli atti che gli sono attribuiti dalle leggi e dai regolamenti in materia di ordine e di sicurezza pubblica; b) allo svolgimento, in materia di pubblica sicurezza e di polizia giudiziaria, delle funzioni affidategli dalla legge; c) alla vigilanza su tutto quanto possa interessare la sicurezza e l’ordine pubblico, informandone preventivamente il prefetto» (co. 1); nonché «alla tenuta dei registri di stato civile e di popolazione e agli adempimenti demandatigli dalle leggi in materia elettorale, di leva militare e di statistica» (co. 3). Sentenza nº 200 da Corte Costituzionale, 10 Settembre 2020. In particolare, fra le competenze del Consiglio fissate dal co. 2 dell’art. Previste poi dall’art. C del C.C.N.L. I rappresentanti dei comuni della comunità montana sono eletti dai consigli dei comuni partecipanti con il sistema del voto limitato garantendo la rappresentanza delle minoranze» (art. 118, r.d. novellato, infatti, elenca in maniera tassativa le materie di competenza legislativa «esclusiva» dello Stato; il co. 3 elenca in maniera indicativa le materie di competenza «concorrente» delle Regioni, la «determinazione dei principi fondamentali» delle quali è comunque riservata alla legge dello Stato; il co. 4, infine, contiene la clausola di chiusura del sistema, prevedendo che «Spetta alle regioni la potestà legislativa in riferimento ad ogni materia non espressamente riservata alla legislazione dello Stato». ed il superamento (pur non integrale) del “parallelismo” delle funzioni legislativa e amministrativa nella ripartizione di competenze tra Stato e Regioni. 117, co. 2, lett. ), e partecipa direttamente all’attività di indirizzo politico della Regione, la sua principale attribuzione consistendo nella funzione di iniziativa politica, che si esprime attraverso la presentazione di disegni di legge al Consiglio. Restò pressoché inalterato anche il meccanismo predisposto dalla l. n. 142/1990 per la «Programmazione regionale e locale» (art. 18.8.2000, n. 267, Testo Unico degli enti locali). 22.11.1999, n. 1, che esprime l’opzione di fondo per l’elezione diretta da parte del corpo elettorale del Presidente della Giunta, si rimette a quest’ultimo la nomina e la revoca dei suoi componenti, facendo comunque salva la facoltà degli Statuti di disporre diversamente (co. 5), e rinviando alla legge regionale la disciplina dei casi «di incompatibilità» (co. 1) ulteriori rispetto a quelli prescritti dalla Costituzione e dalla l. 2.7.2004, n. 165. La Giunta «collabora con il sindaco […] nel governo del comune […] ed opera attraverso deliberazioni collegiali» (art. Premessa 2. Si intuisce facilmente la scarsa chiarezza del testo, il verbo adoperato – attribuire – presentando una certa (forse non casuale) ambiguità. Questa particolare forma di autonomia si definisce, appunto, autonomia di indirizzo politico-amministrativo, è esclusiva degli enti territoriali e va tenuta distinta dalla mera autonomia amministrativa di cui godono quelli istituzionali. Art. – Che riguarda l’amministrazione, sia pubblica sia privata: la direzione amministrativo di un’azienda; direttore, segretario amministrativo; il personale... , almeno in via di principio, è oggi dislocata in modo radicalmente differente rispetto al passato. Le funzioni amministrative spettanti al Consiglio sono assegnate dalla legge e dallo Statuto: di regola, si tratta prevalentemente delle funzioni relative all’ordinamento degli uffici e dei servizi ad esso facenti capo. Ciò spiega la maggiore pregnanza, rispetto a quelle attribuite alle Province, delle funzioni assegnate alle Città metropolitane. 113/2011) (Manovra economica bis 2011) • alla L. … Resta ora da chiarire in che modo la legge statale e la legge regionale di conferimento delle funzioni devono «assicurarne l’esercizio unitario» attraverso l’applicazione del principio di sussidiarietà “verticale”, il quale postula che, allocati i compiti al livello di governo più vicino agli interessi da tutelare in ossequio al rispetto del valore autonomistico, le istituzioni di raggio geografico più ampio vengano considerate attributarie di un dato compito solo laddove quelle di raggio geografico minore non siano strutturalmente in grado di assolverlo (si v. voce Sussidiarietà [dir. La potestà regolamentare spetta alle Regioni in ogni altra materia. 1. 22 luglio 2010) - Selezione pubblica finalizzata alla formazione di una graduatoria da utilizzare per l'assunzione di agenti di polizia municipale (cat. 121, co. 1, Cost.). Lo schema degli organi fondamentali della Comunità ricalca essenzialmente quello proprio degli enti territoriali locali: in particolare, essa «ha un organo rappresentativo e un organo esecutivo composti da sindaci, assessori o consiglieri dei comuni partecipanti. Regioni ed enti locali alla Costituente Nonostante il testo costituzionale del 1948 dedichi solo pochi enunciati agli enti locali – si tratta in particolare degli artt. 27, co. 2). S. Biancardi (La Gazzetta degli Enti Locali 26/11/2020) Accesso alla documentazione sanitaria del fratello. La Città metropolitana, che dall’art. 118, co. 1, il soggetto istituzionale titolare del potere legislativo in una data materia era altresì attributario, in quella stessa materia, del potere amministrativo. 5). L’occasione non fu colta dalle Regioni, le quali, rinunciando ad ogni fantasia istituzionale, riproposero il modello ministeriale, organizzandosi per assessorati votati essenzialmente alla gestione attiva degli affari amministrativi. Benché la riforma del 2001 non abbia riproposto la formula, ciò nondimeno le conclusioni cui si era pervenuti vigente il testo originario sembrano tuttora fondatamente persistere, sicché, anche in oggi, sono riconoscibili quali enti locali (ulteriori rispetto a Città metropolitane, Province e Comuni) le Unioni di Comuni, le Comunità montane ed i Consorzi fra enti locali: enti che, pur non essendo dotati di organi politici direttamente investiti dal voto popolare, sono non arbitrariamente assimilabili agli enti territoriali locali, vista la loro esponenzialità democratica “di secondo grado” (come s’è chiarito, del resto, oggi si caratterizzano per un’analoga connotazione anche Città metropolitane e Province). Parimenti, il nuovo disegno costituzionale può dirsi sufficientemente chiaro sotto il profilo del metodo di azione prescritto, tale metodo essendo ispirato alla sussidiarietà, da intendersi come principio che legittima gli interventi sostitutivi soltanto ove occorra garantire «l’esercizio unitario» delle funzioni, e dunque – lo esplicita a chiare lettere, con riguardo ai poteri sostitutivi del Governo, l’art. Prove Nonostante ciò, e pur dovendosi registrare un esito fallimentare (almeno per molti versi) della esperienza regionale in Italia, comunque la cattiva prova fornita da siffatta esperienza non può valere a sostenere la riproposizione del centralismo. 2.– ... ... del comparto regioni autonomie locali. Giusta il co. 4 dell’art. A questa, che è «costituita dai sindaci dei comuni appartenenti alla provincia» (co. 56), sono assegnati «poteri propositivi, consultivi e di controllo secondo quanto disposto dallo statuto»; essa, in particolare, «adotta o respinge lo statuto proposto dal consiglio» (co. 55). Ebbene, la cattiva prova fornita dalla implementazione di queste leggi rappresenta una testimonianza difficilmente contestabile dell’assai scarsa presenza della menzionata cultura istituzionale, indispensabile per realizzare il prefigurato modello di governo regionale e delle autonomie, scarsa presenza che sembra trovare inesorabile conferma nella recente l. 7.4.2014, n. 56 (Disposizioni sulle città metropolitane, sulle province, sulle unioni e fusioni di comuni), con la quale si è radicalmente trasformato l’assetto strutturale della Provincia, al tempo stesso dando finalmente vita alle Città metropolitane, sin qui rimaste solo nel testo delle disposizioni normative, da un lato, ed ulteriore impulso all’Unione di Comuni, dall’altro. D.Lgs 267/2000 - Testo Unico delle leggi sull'ordinamento degli Enti Locali . Barbera, A., La Regione come ente di governo, in Pol. L'amministrazione locale nella riforma costituzionale del Titolo V. Il riordino del governo locale nella nuova legislazione. Il Consiglio – che «è composto dal sindaco metropolitano e da: a) ventiquattro consiglieri nelle città metropolitane con popolazione residente superiore a 3 milioni di abitanti; b) diciotto consiglieri nelle città metropolitane con popolazione residente superiore a 800.000 e inferiore o pari a 3 milioni di abitanti; c) quattordici consiglieri nelle altre città metropolitane» (co. 20) – «dura in carica cinque anni» (co. 21). S. Biancardi (La Gazzetta degli Enti Locali 19/11/2020) Vedi tutti i documenti Il co. 6 del novellato art. 64 della legge reg. 38, co. 3 e 6). Non v’è dubbio che, così concepito, il principio può costituire un efficace strumento per la valorizzazione delle capacità delle autonomie territoriali, le quali – una volta liberate dalla morsa paralizzante delle burocrazie conservatrici – possono dispiegare tutte le loro energie per la cura degli interessi delle comunità di cui sono enti esponenziali, in ciò rassicurate dalla “certezza”, in caso di difficoltà, dell’intervento da parte del soggetto sussidiante. Sentenza nº 199 da Corte Costituzionale, 02 Settembre 2020, Sentenza nº 5 da Corte Costituzionale, 23 Gennaio 2014.