In tal caso il termine per l’annullamento riprende a decorrere dal momento della ricezione degli atti richiesti. 4. 34. Il Governo, a mezzo del proprio rappresentante nella provincia, può impugnare in via giurisdizionale gli atti ritenuti illegittimi adottati dagli enti locali unicamente a tutela di interessi generali. 15 di cui al comma 1. – (Consigli di amministrazione delle aziende speciali). – (Interventi per lo sviluppo delle isole minori). Ai componenti del comitato si applicano le norme relative ai permessi ed alle aspettative previsti per gli amministratori locali. In parole povere, grazie alla nuova norma potremmo avere tre esperti in incidenti stradali o tre professionisti della dichiarazione dei redditi designati dai rispettivi ordini professionali e solo tra questi la Regione potrà scegliere ben due (n.1-2) componenti del futuro comitato che, uniti al magistrato in quiescenza (n.4) e all’ex assessore del Comune di Roccacannuccia o al funzionario regionale in quiescenza (n.3) formeranno un buon Comitato di Controllo che, ovviamente, sarà dominato dall’unico membro "veramente" esperto e precisamente (lett.B), il funzionario dell’amministrazione civile dell’interno designato dal Commissario del Governo. Art. 2. Nel caso di edifici costruiti o in costruzione destinati a sostituire edifici già adibiti a case mandamentali, sono trasferite al patrimonio dello Stato solo le nuove strutture allorché ultimati i lavori. I soggetti o gli enti di cui al comma 1 rispondono a norma delle vigenti disposizioni nel caso di mancata effettuazione degli interventi di loro competenza previsti nei singoli piani. Art. Stato, Regioni ed Enti locali dopo la Riforma costituzionale e Carta delle autonomie locali. 42, nel nuovo testo - incompatibilità ed ineleggibilità) in cui, rispetto al testo della commissione camerale, si mantiene nell’incompatibilità (lett.g) "coloro che prestano attività di consulenza o collaborazione presso la Regione" e "i dipendenti della Regione" (lett.e): tali preclusioni non trovano alcuna giustificazione logica in quanto i principi dottrinari, normativi e giurisprudenziali in materia di incompatibilità si fondono sull’esigenza di evitare il potenziale conflitto di interessi che, nei confronti dei dipendenti e, a maggior ragione, anche dei consulenti o collaboratori della Regione, è insussistente (gli atti controllati sono degli Enti Locali), quantomeno nei limiti e nei termini dell’equivalenza con la dirigenza statale o con i consulenti o collaboratori di un qualsiasi ministero (vengono in mente i numerosi consulenti sparsi nelle segreterie dei vari ministeri). 2. Art. Gli immobili in corso di costruzione a cura dei comuni sono dagli stessi ultimati nell’ambito dei finanziamenti già assentiti dalla Cassa depositi e prestiti e successivamente trasferiti al patrimonio dello Stato. Il diritto di accesso nei confronti delle Autorità di garanzia e di vigilanza si esercita nell’ambito dei rispettivi ordinamenti, secondo quanto previsto dall’articolo 24”. migliore, quanto alla riforma dei controlli, di quello in esame. Qualora i comuni o le province, sebbene initati a provvedere entro congruo termine, ritardino od omettano di compiere atti obbligatori per legge, il comitato regionale di controllo provvede a mezzo di un commissario. Gli adempimenti di cui al decreto del Ministro della pubblica istruzione 29 settembre 1998, n. 382, di competenza degli organi individuali con il decreto del Ministro della pubblica istruzione 21 giugno 1996, n. 292, emanato ai sensi dell’articolo 30, comma 1, del decreto legislativo 19 marzo 1996, n. 242, devono essere completati entro il 31 dicembre 2000. Art. Il termine assegnato non può essere inferiore a trenta giorni, salvo deroga motivata per i casi d’urgenza. Il presente testo unico contiene i principi e le disposizioni in materia di ordinamento degli enti locali. Il comitato di controllo può indicare all’ente interessato le modificazioni da apportare alle risultanze del conto consuntivo con l’invio ad adottarle entro il termine massimo di trenta giorni. legge Delrio – e soltanto a partire dalla fine del 2015 è stato possibile apprezzare i primi effetti della sua attuazione. Art. 13. (Le variazioni al testo originario sono riportate in "neretto") Capo I - Princìpi generali 1. La presente legge detta i principi dell'ordinamento dei comuni e delle province e ne determina le funzioni. 3. – (Autonomia organizzativa, ordinamento del personale e disposizioni in materia di bilancio). 1. … 1. Salvo diverse disposizioni recate dalle leggi vigenti, alle autorità sanitarie locali, ai consorzi, alle unioni di comuni e alle comunità montane si applicano le norme sul controllo e sulla vigilanza dettate per i comuni e per le province. (Controllo e vigilanza nei confronti di enti diversi dai comuni e dalle province). 3. Sono abrogati il testo unico della legge comunale e provinciale, approvato con regio decreto 4 febbraio 1915, n. 148, fatto salvo quanto previsto al comma 5 del presente articolo, l’articolo 279 del testo unico della legge comunale e provinciale, approvato con regio decreto 3 marzo 1934, n. 383, e sono contestualmente abrogate tutte le norme incompatibili con la presente legge. 1. – (Autonomia statutaria e regolamentare e partecipazione popolare), Art. 26. All’onere finanziario derivante dall’attuazione della presente legge provvedono gli enti interessati, senza alcun onere per il bilancio dello Stato. Il decreto è emanato, entro il termine di un anno dalla data di entrata in vigore della presente legge, previa deliberazione del Consiglio dei ministri, su proposta del Ministro dell’interno. Il personale in servizio presso le case mandamentali soppresse può essere inquadrato, a richiesta dei singoli enti, negli organici dei comuni da cui attualmente dipende, entro dodici mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge. 43). È consentito scaricare, prendere visione, estrarre copia o stampare i documenti pubblicati su Filodiritto nella sezione Dottrina per ragioni esclusivamente personali, a scopo informativo-culturale e non commerciale, esclusa ogni modifica o alterazione. Norme COVID-19: ombre d’incostituzionalità? Entro un anno dalla data di entrata in vigore della presente legge le regioni dispongono, ove occorra o su proposta dei comuni interessati, il riordino territoriale delle comunità montane, verificando l’adeguatezza della dimensione delle comunità montane esistenti, anche rispetto all’attuazione dell’articolo 3 del decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 112, nonché l’adeguamento degli statuti alle nuove norme sulla composizione degli organi. Ord. Simulatore … Articolo 1 oggetto 1. Non sono soggette al controllo preventivo di legittimità le deliberazioni meramente esecutive di altre deliberazioni. L’idea nasce dal diritto francese, in particolare dalla legge 2/3/1982 relativa ai diritti ed alle libertà dei Comuni, dei Dipartimenti e delle Regioni che da un lato ha affermato il principio che gli atti di queste amministrazioni sono esecutivi di pieno dirito sopprimendo quindi detti atti all’unico controllo giurisdizionale che deve essere attivato dal rappresentante dello Stato nel Comune, Dipartimento o Regione (cfr. In caso di assenza od impedimento dei componenti effettivi, di cui rispettivamente alle lettere a) e b) del comma 1, intervengono alle sedute i componenti supplenti, eletti o designati per la stessa categoria. Salvo quanto previsto dal comma 3 del presente articolo, le case mandamentali esistenti, funzionanti o meno, sono soppresse con decreto del Ministro di grazia e giustizia, di concerto con il Ministro dell’interno, sentiti i comuni interessati, da adottare entro sei mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge. 6. 2 legge 816/1985. c) gli amministratori di comuni o province o di altri enti soggetti a controllo del comitato, nonchè coloro che abbiano ricoperto tali cariche nell’anno precedente alla costituzione del medesimo comitato; g) coloro che prestano attività di consulenza o di collaborazione presso la regione o enti sottoposti al controllo regionale; h) coloro che ricoprono incarichi direttivi o esecutivi nei partiti a livello provinciale, regionale o nazionale, nonchè coloro che abbiano ricporto tali incarichi nell’anno precedente alla costituzione del comitato. La regione provvede alle strutture serventi del comitato regionale di controllo ispirandosi ai principi dell’adeguatezza funzionale e dell’autonomia dell’organo. 8. 130 della Costituzione vengono manifestamente violati. – (Condizione giuridica degli amministratori locali). Decreto Natale Spostamenti vietati e spostamenti consentiti, MioLegale.it © 2006 - 2020 Avv. – (Modifica allalegge 19 marzo 1990, n. 55). Funzioni e principi organizzativi. Ulteriori principi costituzionali Ulteriori principi presenti nella costituzione che interessano l'attività amministrativa della pubblica amministrazione sono: principio del decentramento amministrativo la Repubblica deve operare il più ampio decentramento possibile. 3 "Restano pertanto esclusi, gli appartenenti a determinate organizzazioni quali i dipendenti di partiti, sindacati, associazioni ed altri organismi similari"). amministrativa. (1) Per le nuove disposizioni in materia di città metropolitane, province e unioni e fusioni di comuni, vedi la L. 7 aprile 2014, n. 56. (Oggetto della legge) 1. Ai sensi del secondo comma di detto articolo, il testo unico contiene le disposizioni relative a: - ordinamento in senso proprio e struttura istituzionale; - sistema elettorale, ivi comprese le … 2. Salvo quanto disposto dagli articoli seguenti, le deliberazioni indicate daqll’articolo 44 diventano esecutive se nel termine di venti giorni dalla ricezione delle stesse il comitato regionale di controllo non abbia adottato un provvedimento di annullamento, dandone nel medesimo termine comunicazione all’ente interessato. L’Ente è, pertanto, il solo soggetto abilitato a richiedere ai componenti del Collegio il ristoro del danno patito (si tratti di un danno provocato, in via diretta, all’Ente o risentito da quest’ultimo in conseguenza dell’azione promossa dal terzo danneggiato). Con riferimento anche al successivo art. Art. Decorso infruttuosamente il termine originario, ovvero il termine prerogato, si prescinde da parere. 2. Ai fini di cui al presente articolo le regioni possono anche autorizzare l’utilizzazione delle eventuali economie comunque rivenienti dai finanziamenti disposti ai sensi delle leggi indicate nel comma 7 dell’articolo 1 della legge 2 ottobre 1997, n. 340. Il provvedimento di annullamento indica, anche con riferimento ai principi generali dell’ordinamento giuridico, le norme violate. 25. – (Norme transitorie). Oggetto della legge. Intendiamo riferirci alla legge 27/12/1985 n. 816 relativa allo "status" degli amministratori locali, richiamata anche dal n.8 del precedente art. 1. La tutela e la … Lo stesso diritto degli enti locali, come materia di insegna-mento universitario, deve essere ripensato ed inteso, finanche ... Carta europea delle autonomie locali del 1985, adottata dal Consiglio d’Europa (di cui ricorre oramai il ventennio), entrata in vigore in Italia nel 1989, laddove si affermano una serie di principi guida del sistema delle autonomie locali, vigenti molto prima della legge n. 142/1990 e … Riforme dei controlli e snellimento delle procedure. Il testo unico contiene le disposizioni sull’ordinamento in senso proprio e sulla struttura istituzionale, sul sistema elettorale, ivi comprese l’ineleggibilità e l’incompatibilità, sullo stato giuridico degli amministratori, sul sistema finanziario e contabile, sui controlli, nonché norme fondamentali sull’organizzazione degli uffici e del personale, ivi comrpesi i segretari comunali. – (Occupazione d’urgenza di immobili). Lo scempio delle autonomie continua con l’art. Per comprendere meglio la normativa attuale in materia di autonomie locali occorre fare un salto nel passato ad oltre 20 anni fa, quando ci fu proprio una profonda innovazione nel nostro ordinamento con l’introduzione della legge 142/90 “Ordinamento delle autonomie locali”, che segnò proprio una svolta epocale. 44 nel nuovo testo), comma 2°, e ciò in evidente contrasto con la ratio della riforma. Nulla da rilevare sui successivi art. D.L. 1. – 1. - II: locali: delle funzioni, ordinamento De­ V. I territoriali istituzio-1 nale. 3. Il primo e il secondo decentramento 3.2. La riproduzione ed ogni altra forma di diffusione al pubblico delle predette opere (anche in parte), in difetto di autorizzazione dell'autore, è punita a norma degli articoli 171, 171-bis, 171-ter, 174-bis e 174-ter della menzionata Legge 633/1941. Art. – (Interventi nel settore della pubblica istruzione). Pandemia, autonomia, Titolo V e dintorni - Diritto.it Home » Amministrativo Enti locali » Disposizioni in materia di autonomia e ordinamento degli enti locali, nonchè modifiche alla l. 8 giugno 1990, n. 142. Le spese per il funzionamento dei comitati regionali di controllo e dei loro uffici, nonchè la corresponsione di un’indennità di carica ai componenti sono a carico della regione. 28 marzo 2000, n. 76, attuativo della L. 208/1999. Morena Luchetti, Dal pubblico al privato: un’altra produzione, Procedimento Elettorale: una fotografia per maggiore trasparenza, Avv. 1. Il personale non inquadrato è posto in disponibilità ai sensi degli articoli 35 e 35-bis del decreto legislativo 3 febbraio 1993, n. 29, come modificato dal decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 80.