Marco Quartaroli è su Facebook. Il nome è ispirato a “Boy”, un ragazzino dispettoso protagonista di una serie a fumetti pubblicata sul giornale ufficiale dell’Inter. -Nel ’99 la curva Nord omaggiò Elenoire Casalegno, forte tifosa interista, allora conduttrice del programma televisivo “Pressing” su Italia 1 a fianco del compianto Raimondo Vianello, con lo striscione “Elenoire una di noi”. La Uefa assegnò in seguito la vittoria a tavolino per 3-0 al Milan. Il numero della base aumenta ancora e viene modificato lo striscione da trasferta, coi lati tricolore, ma in alcuni stadi viene esposto “Irr 88”. I contrasti con Pisu in Curva Nord, l'indole politica di destra del gruppo, l'era Moratti, la coreografia con i 35 culi nel derby contro il Milan del 1996, il patto d'acciaio con i milanisti, i gemellaggi rotti con cagliaritani e baresi, le amicizie con i laziali e i veronesi. Forse bisogna essere più cinici. Nel primo pomeriggio, in pieno centro, un centinaio di tifosi interisti, arrivati con 26 pullman in totale, sono venuti a contatto, accendendo anche fumogeni, con la polizia francese, ma non si registrano arresti o fermi. Ex-gemellaggi/amicizie: Verona: vecchio legame nato intorno ai primi anni ’80, forte e sentito, tanto che, nella cavalcata trionfale interista alla Coppa Uefa 90/91, lo striscione delle “Brigate Gialloblù” Verona era sempre sopra quello dei “Boys San”. Objective: Develop algorithms for Li-ion battery state-of-charge and state-of-health estimation. Sambenedettese: amicizia non sentita, allacciata in un Inter-Ancona svoltosi a San Benedetto nell’agosto ’90. Avanti tutti insieme per una grande Inter” (In-Sampdoria 14/15), “11.11.2007 – 11.11.2014: sette anni per portarti nel cuore…la Nord non dimentica. Fu adottato per ribadire la provenienza geografica dei suoi componenti, da una terra a stragrande maggioranza juventina. Franco gestiva pure un negozio ultrà (la “Bottega del tifo”) insieme a Capelli, nella prima metà degli anni ‘90. Marco Visca on Facebookissa. Un gol per tempo del solito grande Nzola sembravano bastare ma il Bologna non smette di provarci e Barrow punisce Provedel con un colpo da lontano. Torinski Juventus pristao je prodati Artura Vidala (28) minhenskom Bayernu za cijenu od 40 milijuna eura i bonuse, te je preostalo samo pričekati službenu potvrdu realizacije posla. Bari: il gemellaggio coi baresi nasce quando l’Inter gioca sul neutro di Bari, al vecchio “Delle Vittorie”, causa squalifica di S. Siro per gli incidenti con l’Austria Vienna, la sfida di ritorno dei 16.i di finale di Coppa Uefa 1983/84 Inter-Groningen (5-1, dopo il 2-0 a favore degli olandesi all’andata), sospinta da un calorosissimo e numeroso pubblico (quasi 40mila spettatori), che viene poi ringraziato con striscioni a San Siro, nella partita casalinga successiva, quali “La curva Nord ringrazia Bari” e “I Boys ringraziano i tifosi di Bari”. L'amore incondizionato per l'Inter. –Irriducibili: il gruppo più oltranzista della Nord nasce durante il campionato 88/89, esponendo all’inizio lo striscione nel rettilineo, fin da allora con presenza numerosa. Dentro lo stadio, ad un certo punto, sbuca nella curva interista un Booster che viene prima esposto come trofeo di guerra, poi preso a calci e, alla fine, lanciato di sotto. Tale striscione, dopo San Siro, viene nuovamente esposto in  Bari-Inter 98/99. Poi, dopo qualche spintone e scaramuccia di troppo, si decide di restituire quel che ne rimaneva alla Sud, legandolo a una bandiera. Per fortuna c’è stata questa inversione di tendenza, pur rimanendo la rivalità, anche feroce, nei, cori, negli striscioni, negli sfottò, nella presa in giro, ma solo questo. In fondo le abbiamo voluto bene”. L’amicizia si basava sul comune odio verso Juventus e Milan, lo stesso legame ( una volta) coi fiorentini e la politica di estrema destra. Dall’Inter Club Fossati nascono nel ’69 i Boys San, che nei primi anni ’70 si schierano dietro lo striscione “Boys 11 Assi”. Join Facebook to connect with Marco Pisu and others you may know. Objective:  Decentralized failure detection and reconstruction for connected vehicles and autonomous vehicles to improve the performance under network. Basti pensare allo striscione inneggiante al fuhrer tedesco Hitler, issato sulla copertura dello stadio “Meazza”, e l’aereo che sorvolò San Siro durante Inter-Napoli 89/90, con attaccata la scritta “Napoletani ebrei stessa razza stessa fine”. ?”, “Inter-Juve anni ’80, Inter-Juve anni ’90, Inter Juve anni 2000, con annessa violenza: stadio esaurito. Gli interisti risposero con veemenza, salvando anche tanta gente che non si aspettava una simile “accoglienza”. Per l’Inter la beffa del terzo posto (69 punti), le lacrime di Ronaldo in panchina e, in pratica, di tutti i 75.333 spettatori (dato ufficiale), accorsi a sostenere l’Inter. Gruppi scomparsi, nati negli anni ’80: Monkeys (nati nel 1988, da ragazzi che frequentavano Piazza Po, rinnovamento nel 2002, si sono sciolti a fine 2011 circa), Savage Eagles, Aquile, Raiders, Skins (l’apparizione del primo striscione ufficiale è del 6 maggio 1987, Inter-Cremonese di Coppa Italia, si sono sciolti nell’ottobre ’91, o meglio, sono stati cacciati dalla curva, perchè troppo politicizzati, anche se la Nord è sempre stata di matrice destroide, con molti skinheads nelle file di tanti gruppi; l’organizzazione “Azione Skinheads” è sempre stata vicina alla Nord attraverso Paolo Coliva, arrestato nel ’90, episodio che ha pesato decisamente nella scelta di togliere lo striscione “Skins”), Vecchia Guardia, Kaos Nerazzurro, Korps, Gioventù Nerazzurra, Legione Nerazzurra,   Hell’s Commandos, Longobards, Sturm und Drang, Gruppo Deciso (nato nell’89), Nutty, Linea Gotica. -Per Inter-Livorno 05/06 la Nord attua il suo primo serio sciopero contro le leggi speciali, anticostituzionali e liberticide, in particolare contro il decreto-Pisanu da poco approvato. Questo è il risultato: bravi”. Altro. –Bulldogs: nascono nell’estate 1988, con esordio del primo striscione, in tela con caratteri bianchi, nell’ottobre dello stesso anno a Verona. Nel 1995 viene modificata la denominazione, da “Forever Ultras” a “Ultras”, a seguito di una ristrutturazione generale e direttiva. Uno striscione dei Boys San, come ricordato in una scritta esposta in curva Scirea per Juve-Inter 2013/14, è nelle mani degli juventini. Write CSS OR LESS and hit save. I tifosi nerazzurri, dopo che ai tifosi milanisti, che avevano ricevuto la visita della Digos all’abituale cena natalizia, viene vietato, chissà perché, l’ingresso del materiale coreografico, si schierano coi cugini, prendendo atto dell’ennesima repressione, decidendo anch’essi con mentalità di non esporre nessuna coreografia, rimanendo in silenzio per tutta la partita e lasciando il derby nel grigiore totale, in barba ai benpensanti. La consapevolezza di essere “competitivi”, anche sotto questo aspetto, avviene gradualmente, grazie alla collaborazione di tutti i gruppi della Nord. I primi anni sono di transizione: l’inesperienza e, forse, la sottovalutazione di sé stessi, portano a buoni risultati, ma non eccelsi, vista anche la rapida evoluzione, in questo campo, di molti gruppi rivali. Un atto di pirateria…ultras? Franco Caravita leader dal 1979 dei Boys San Milano racconta. Marco Pisu è su Facebook. -A 15 minuti dall’inizio di Inter-Milan, edizione 2001/02, la curva Sud fa srotolare l’enorme striscione con su scritto “Ogni anno la stessa storia, bravi a parole ma con vuoti di memoria…affondati con ‘la nave’, stritolato il ‘biscione’, e stasera? Seguiranno un sesto, un nono e un quinto posto in campionato, nient’altro di considerevole. Riprova. –Rapid Vienna: incidenti a Vienna nella gara di ritorno dei 32.i di finale di Coppa Uefa 1990/91, quando ad attendere gli interisti si presentò un bel gruppo di austriaci che caricò gli interisti con di scorta solo un poliziotto, nonostante l’Uefa avesse dichiarato il giorno prima a alto rischio la partita. -La trasferta sicuramente più triste e forse la più massiccia numericamente, con circa 45mila interisti presenti, è quella passata alla storia come la disfatta del 5 maggio 2002, ancora oggi ben impressa nelle menti degli sportivi italiani, nerazzurri e non (il coro di sfottò “5 maggio” ha accompagnato i tifosi bauscia in tutti questi anni un po’ ovunque), all’”Olimpico” di Roma coi gemellati laziali. Altro momento clou dell’amicizia si ha nel maggio 2010 in Lazio-Inter (0-2), quando tutto l’”Olimpico” tifa Inter, per una vittoria decisiva nella lotta con la comune rivale Roma per il titolo. La fase a gironi della Uefa Champions League 2020/2021 arriva alle battute finali con la quinta e penultima giornata. Vehicles internal network is vulnerable to failure regarding of sending wrong message or to be affected with viruses. Nel mirino i giocatori e Lippi. Solidarietà agli ultras della Sampdoria”, daspati perché andati in trasferta a Livorno sprovvisti di tessera (In-Sampdoria 13/14); “Bentornato Mancio”, “Il nostro silenzio è la voce della nostra assenza…onore ai ragazzi di Varsavia” (Lazio-In 13/14); “A noi delle polemiche non ce ne frega un cazzo!!! Clima rovente al S.Paolo, lo stadio di Napoli è stato il teatro delle gravi offese di Sarri verso Mancini, ma anche di scontri avvenuti sugli spalti tra le due tifoserie. Morgan. A livello coreografico avviene una sostanziale evoluzione: i primi fumogeni fanno la loro comparsa e viene realizzato, nel 1985, il primo bandierone copricurva. Avevo la sensazione di avere la partita in mano. Tutto inizia dalla volontà di alcuni giovani iscritti all’”Inter Club 11 Stelle”. IN MERITO AL FURTO DI “VIKING” E “IRRIDUCIBILI” FURONO SI’ PRESI IN TAFFERUGLI, MA IN MODO BEFFARDO, CON GLI ALFIERI (INGENUAMENTE ISOLATI IN ALTRA ZONA PRESSO UN BAR) AGGREDITI DAI FIGHTERS MENTRE IL GROSSO DEGLI INTERISTI SI SCONTRAVA COI VIKING N.A.B. –Napoli: una della rivalità più sentite, storiche; forte odio Nord-Sud, causa l’impronta razzista della curva interista. I primi due con Stramaccioni (via Gasperini, poi Ranieri), il 2013/04 con Walter Mazzarri. Objective: Develop fuel efficient decentralized control strategies for Connected Vehicles to improve the efficiency of the group in urban road conditions. Una provocazione da vendicare subito. marco@pianetaempoli.it, Clicca sui link sopra per approfondimenti o scrivici direttamente a info@pianetaempoli.it, © PianetaEmpoli.it - Tutti i diritti riservati. In un Parma-Inter di fine anni ’80 esposto dagli emiliani lo striscione “Boys San” rubato, seguito dalla scritta “Ma lo ‘San’ le vostre mamme che siete qui?”. Cremonese: stima reciproca di vecchia data. Valencia: amicizia internazionale piuttosto recente, ma bella. dal 21al 26 maggio CaNoRa ass. -La curva Nord nel 1994/95 venne dilaniata da una polemica frontale tra il direttivo dei Boys, diviso in due correnti di pensiero, e la nuova dirigenza di Moratti, che decise di chiudere i rubinetti. Mentre i primi rimasero in contatto, anche se raffreddato, coi gruppi interisti, gli altri decisero la strada del “soli contro tutti”, rompendo i gemellaggi con Inter, Lecce e Parma e intiepidendo quelli con Samp, Lazio e Cagliari. Roma” (In-Chievo 09/10); Rafa lavora tranquillo e lasciali parlare, noi siamo con te e con questa squadra che ci ha fatto sognare”, rivolto Benitez (In-Udinese 10/11); “Troppo grati per non aspettarti, Diego Milito la Nord è con te”, “Anche se avremmo accettato le logiche di mercato la curva esulta perché sei restato!!! Tvrdi to nekoliko svjetskih medija uz dodatak da se agent veznjaka čileanskog nogometne reprezentacije već nalazi u Münchenu gdje dogovara osobne uvjete Vidalova prelaska. !” (Milan-In, Coppa Italia 99/00), “Tranquilli, nel 2001 niente scherzi…forse…”, “Di qua la Fossa, di là le Brigate, voi una curva? La Nord, su esortazione di Caravita, che già negli anni ’80 ebbe a fronteggiare la “grana” di una folta presenza in curva di skinheads “neonazisti”, non espone più simboli politici di destra quali svastiche o celtiche, lasciando la questione politica fuori dalla curva, che grazie all’opera di Caravita e dei suoi collaboratori più stretti, si sveglia dal grigiore, dal torpore che l’aveva caratterizzata negli anni ’90, dandosi un nuovo assetto, sia estetico che organizzativo, con la nascita di un unico Direttivo che comprende i gruppi principali. Lo striscione “Aquile Nerazzurre” venne rubato dai romanisti in un Inter-Roma del novembre ’81. Gruppi scomparsi, nati negli anni ’10: Highlander. Vedi altre foto. Un vero atto di diplomazia che dà subito risultati visibili, visto che per anni al derby la polizia rimane inoperosa e di incidenti non se ne vede neanche l’ombra, logico e normale se si pensa che molte sono le amicizie personali che intercorrono tra i frequentatori delle due curve, ci si conosce bene, al punto che nei big-match si assiste spesso a visite reciproche, ed era quindi stupido continuare a darsele. Esposti un bandierone e lo striscione “Boys sez. !…carica!”, e dal secondo anello prende forma la controcoreografia: un altro galeone, denominato “Curva Sud”, popolato da pirati digrignanti ed armati fino ai denti. Poi si è passati all’indifferenza e alla fine del rapporto. Il gemellaggio cominciò a barcollare in Verona-Inter 96/97, con segnali inequivocabili: dal settore interista si levò un “Verona, Verona”, ma la curva veronese rispose con un “Inter, Inter” piuttosto tiepido. TV | Ricci & Fiamozzi nel dopo gara di Empoli vs... TV | Frattesi & Ciciretti nel dopo Perugia vs Empoli, Fotogallery Serie B 2020/21 | Empoli – Cremonese, Fotogallery Serie B 2020/21 | Empoli – Vicenza, Fotogallery Serie A Femminile 2020/21 | Empoli Ladies – Inter Women, Fotogallery Serie B 2020/21 | Empoli – Reggina, Fotogallery Serie B 2020/21 | Empoli – Pisa. -Nel novembre 2005, in Messina-Inter, scoppia il caso-Zoro, giocatore ivoriano del Messina, fischiato e vittima di cori razzisti da una minoranza di ultras interisti. Dal ’79 all’81 viene utilizzato per la prima volta lo striscione con anche la dicitura S.A.N. Lo sarà nel 2001/02, per tutta l’esaltante annata, fino al tragico epilogo dell’”Olimpico”; in quel nefasto pomeriggio la tifoseria nerazzurra mostra tutto il suo potenziale. -Milano Nerazzurra: nel ’79 un gruppo di affezionati dei Boys decide di staccarsi e fondare “Potere Nerazzurro”, che si posiziona al centro della curva Nord con l’intenzione di organizzare il tifo anche dietro la porta. In uno Juve-Inter di fine anni ’80, in un settore ospiti stracolmo, gli interisti esposero lo striscione “Trapattoni: ieri l’hai costruita, oggi distruggila” (il Trap, dopo tanti anni vincenti alla Juve, sedeva sulla panchina interista). -Organo d’informazione della curva interista è la splendida fanzine “L’urlo della Nord”. IL SECONDO STRISCIONE IN MANO ATALANTINA E’ STATO SI’ “GRATTATO” MA DAL NEGOZIO DOVE ERA IN RIPARAZIONE, COME PER LORO STESSA AMMISSIONE NEL PREGEVOLE TESTO AUTOBIOGRAFICO DEL TIFO ATALANTINO. Essendo una sezione esterna hanno ritenuto mettere in prima linea i gruppi di Milano, anche se sono tra quelli più vecchi. Fredda l’attesa da parte nerazzurra: 30mila biglietti venduti, al contrario del tutto esaurito dell’anno prima. Ogni incontro tra Inter e Cagliari si svolgeva in un clima amichevole. Il Questore di Messina ebbe la mano particolarmente pesante, denunciando e diffidando, con conseguente obbligo di firma, per 5 anni, 4 interisti, perché avrebbero “incitato e proferito espressioni razziste al giocatore”. Mi spiace deluderla, non seguo il calcio minore”, “Il momento più felice della mia vita? ?” e “Il calcio è passione…i tifosi la sua anima…F.I.G.C. A Roma era già presente un gruppo molto noto chiamato le “Pantere Nerazzurre”, che prendeva il nome dal loro capo “Er Pantera”. E dai 90 interisti che marciano verso i … Con quest’ultimi gli scontri raggiungevano l’apice della ferocia, in quanto, all’epoca, le due tifoserie erano praticamente attaccate, entrambe all’attuale secondo anello arancio. Gli interisti ne realizzano una bella, che aveva richiesto tre mesi di paziente lavoro: un gigantesco telone sul quale è disegnato al centro un galeone nerazzurro che va all’assalto dell’isola rossonera. Visto il precedente dell’anno avanti e le scintille della gara d’andata, nella quale gli atalantini accusarono gli interisti di non avere mentalità ultras, il servizio d’ordine è imponente e riesce a tenere a distanza di sicurezza le due tifoserie. Il gruppo, mantenendo come simbolo un indiano Apache, a metà anni 2000 è portato avanti da nuove leve, che hanno una certa autonomia all’interno della curva. Sbocciò così una stretta collaborazione tra i due gruppi. I nuovi elementi, dopo un periodo di smarrimento e con l’auto di “Milano Nerazzurra” e, in particolar modo, di un suo esponente di spicco, si organizzano riportando il gruppo su buoni livelli: viene realizzato un nuovo striscione, i primi stendardi a due aste e raddoppiano i tamburi. Senza la passione è morto: solo 22 uomini che corrono su un prato e danno calci a una palla: proprio una gran cagata. In tutti gli stadi è numerosissima, tornando ai livelli del 2002. Research areas . In Atalanta-Inter 84/85 esposto lo striscione “Boys” interista, grattato, in curva atalantina. Sono di destra ma contrari a mischiare tifo e politica. Viene esposto anche lo striscione “Pubblico di San Siro: visto che ora non avete più chi fischiare…vediamo se almeno incominciate a tifare!! Se negli anni ’80 era stata la violenza a guidare le azioni dei Boys, negli anni ’90, con l’avvento delle prime diffide, aumentate a seguito dell’omicidio del povero Spagnolo nel 1995, ci si concentra, giocoforza, soprattutto sull’aspetto coreografico della curva. –Ascoli: al termine di Ascoli-Inter del settembre ’88, un gruppo di skins interisti, per riprendere il proprio pullman viene fatto passare, contro ogni logica, sotto la Sud ascolana, proprio quando escono i padroni di casa: ne nasce così un parapiglia generale, con la polizia ferma e, nella confusione, viene colpito brutalmente Nazzareno Filippini, 30 anni, personaggio di spicco del Settembre Bianconero, che, trasportato d’urgenza all’ospedale, morirà dopo qualche settimana di agonia. togruppo dei Viking, come s’intuisce. Navodno je riječ o […] -Gli interisti, in circa 400, sono rimasti in silenzio assoluto anche a Roma nel 2013/14 per solidarietà verso i romanisti, che subivano la seconda giornata di chiusura delle due curve e, per la prima volta, dei Distinti Sud, per i cori contro Napoli del turno precedente, in uno scenario del tutto squallido. -Per il derby di ritorno della stagione 2013/14 in curva Nord si festeggiano i 45 anni di storia degli ultras nerazzurri, tra pettorine, plastiche e bandierine bianche, nere e azzurre, con su più piani la romantica e poetica scritta “Il passato ha costruito il presente…Il presente costruisce il futuro…dal 1969 in ogni scelta che ho fatto…Faccio…E farò…Guarderò in fondo al cuore…Penserò a quei gradoni…E innamorato di te sospirerò…”. -La curva Nord, contro il Livorno, nel novembre 2013, ringraziò Moratti dopo l’avvicendamento da presidente dell’Inter e il passaggio al nuovo proprietario Thohir, con il megastriscione “Le gioie più grandi, le sofferenze più imbarazzanti, 18 anni di gestioni racchiusi in quelle 12 domande…spesso l’abbiamo attaccata anche se mai l’abbiamo abbandonata…nonostante tutto qualcosa però ci accomuna…l’amore per l’Inter, innegabile…l’essere troppo tifoso che a volte è deleterio…ma intanto grazie di tutto presidente, se lo merita. Non all’altezza delle aspettative invece l’esito coreografico dei cartoncini che avrebbero dovuto disegnare la scritta “da 30 anni al vostro fianco”, in omaggio al trentennale dei Boys, che invece risulta un pastrocchio. A scalfire il gemellaggio non c’è riuscito nessun evento, né il famigerato 5 maggio (di cui parliamo nella sezione “Curiosità), né il passaggio di Mancini dalla panchina laziale a quella interista, né altri incroci più recenti. Quando l’arbitro decreta la fine del match, alzano bandiere e stendardi, rimanendo una decina di minuti a tifare nello stadio deserto. Sampdoria: vecchio legame, nato alla fine degli anni ’70, grazie anche a molte amicizie in comune.