“Palazzo Moroni è una delle migliori espressioni dell’arte Barocca a Bergamo” Lo Scalone d’Onore Il monumentale scalone è impreziosito da meravigliosi affreschi barocchi, opera del pittore di figura Gian Giacomo Barbelli e del quadraturista Giovan Battista Azzola. Il programma iconografico di questo ambiente, reso spazioso dalle decorazioni, è un’evidente celebrazione delle virtù dei Moroni. Nel 1599 la salma della martire protocristiana Cecilia venne riportata alla luce durante i restauri della basilica a lei dedicata nel rione Trastevere a Roma. Palazzo Moroni dove effettueremo la visita guidata. Lo Scalone conduce al mezzanino, quindi al piano nobile. L’abitazione è stata realizzata rinnovando una parte di magazzino e di fienile di un palazzo storico a Montevecchia, ... chair by sawaya e moroni. Il terzo terrazzamento è dominato da un grande esemplare di olmo ed è caratterizzato dalla presenza di sei tassi, potati in forma, e da una collezione di piante acquatiche autoctone. (1) La storia del casato Moroni risale al 1334 e al suo capostipite Sereno Moroni. Il primo terrazzamento si presenta nella forma tipica dei giardini all'italiana. Dal 2020 fa parte dei beni del FAI.[2]. Amelio micheli ha recentemente ultimato il restauro degli affreschi di Giangiacomo Barbello sec. Il disegno plastico dei grandi corpi che cadono e l’insieme della composizione regalano un effetto suggestivo, tanto da accentuare l’azione di gravità terrestre e dare l’impressione di un autentico precipitare. Il testo edito a Bergamo nel 1655: “Le Misteriose pitture di Palazzo Moroni spiegate dall’Ansioso Accademico Donato Calvi Vice Principe dell’Accademia degli Eccitati all’Illustrissimo Sig. Il palazzo non venne costruito con la facciata principale rivolta verso via Porta Dipinta. Sulla sinistra, dei gradini irregolari in pietra conducono all’ultimo livello dei giardini sino alla torretta di San Benedetto, eretta dai veneziani alla metà del Quattrocento e definita: “il pensatoio del Conte” confinante con le proprietà della Rocca. Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I Giardini di Palazzo Moroni rappresentano una vasta area verde nel cuore della Città Alta di Bergamo che, grazie all’intervento del FAI – Fondo Ambiente Italiano, è oggi aperta al pubblico. Il letto è sovrastato da un baldacchino drappeggiato. Barbelli, autore degli affreschi che decorano la maggior parte delle sale e dai cui soggetti le stesse prendono il nome: sala dell’Età dell’Oro, dei Giganti, dell’Apoteosi d’Ercole ed infine della Gerusalemme Liberata. Insert your email/login here and receive it at the given email address. Torino, 2003; bound, pp. La cinquecentesca sala dei Nodari, all’interno di Palazzo Moroni, contiene affreschi di Pietro Damini e una pala di Domenico Campagnola. Status of work Author of the original artwork Dating of the original artwork Location of the original artwork Francesco Moroni”. ... Palazzo della Ragione: Il palazzo Vecchio viene costruito intorno alla metà del XII secolo. Il Salone, dedicato a Torquato Tasso e alla sua “Gerusalemme liberata” è il più ricco di decorazioni. Tra questi la bellissima Madonna con Bambino e Santi, opera quattrocentesca di artista ignoto. Un vero capolavoro di finzione prospettica, che dona allo spazio luminosità e atmosfera. L'edificio fu costruito per volontà di Francesco Moroni[5] nel Seicento dopo il suo matrimonio con Lucrezia Roncalli avvenuto nel 1631, dal quale nacquero molti figli, sul territorio acquistato dalla famiglia Pesenti in quella che era indicata come via Porta Penta. Non mancano infine testimonianze della pittura barocca, come i paesaggi di Pietro Roncelli o le stravaganti bambocciate di Enrico Albricci. Il letto è sovrastato da un baldacchino drappeggiato. Ne risulta un susseguirsi di immagini suggestive e raffinate, sempre allineate ad un’efficace impostazione cromatica. Tra le opere di maggior rilievo e anche di più grande fama ci sono i dipinti di Giovan Battista Moroni: il Cavaliere in rosa, Ritratto di Isotta Brembati e Ritratto di donna anziana seduta, che furono acquistati da Pietro Moroni nel 1817 da Marcantonio Fermo Grumelli. ... disegnati da Vincenzo D'Alba per Affreschi & Affreschi. Vi è poi una fascia intermedia in chiaroscuro decorata con figure e scene di vario genere. Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. Ai mobili francesi laccati si aggiunge un camino marmoreo su cui spicca una specchiera di rara eleganza. I dipinti proseguono sul fregio della parete con il prosieguo della storia e con la raffigurazione delle quattro figure femminili che rappresentano la Fede, la Fatica, la Bravura e la Vittoria. Il piano nobile del Palazzo può essere suddiviso in due settori, da un lato le maestose sale di rappresentanza e, dall’altro, quello più intimo e privato: un insieme luminoso e scevro da pesantezza, grazie alla levità dei delicati stucchi veneziani sulle pareti e al seminato veneziano per la pavimentazione, introdotti nel XIX secolo per adattare gli ambienti alla moda del tempo. Nel 1649 Francesco Moroni ne affidò la decorazione a Gian Giacomo Barbelli (1604-1656), fecondo pittore cremasco, autore di pregevoli affreschi come quelli di un’altra prestigiosa dimora cittadina, Palazzo … Fondazione Museo di Palazzo Moroni - Via Porta Dipinta, 12 - 24129 Bergamo - C.F. , i medaglioni del plafone sono raccordati da riquadri irregolari che attenuano l’andamento curvo del soffitto; prevalgono i colori celeste e rosso cupo che supportano la decorazione di un paesaggio dipinto con un insolito effetto avvolgente nella parte alta delle pareti. Le discordie con il vicinato non erano certo mancate nei secoli, pare che i Marenzi avessero costruito il palazzo che stava di fronte e che fu distrutto per dare luce ai primi piani del fabbricato, fu edificato proprio conseguente a dissidi tra questi che erano imparentati con i Benaglio e i Moroni. La questione fu considerata un affronto a tutta la famiglia. L'appartamento è stato ristrutturato con gusto e tutti i confort moderni, lasciando inalterati alcuni elementi dell'epoca della costruzione come i soffitti in legno e le colonne in mattoni dell'epoca che conferiscono un fascino particolare agli ambienti. 2.1K likes. La massicciata è coronata da una balaustra in pietra, ornata da anfore, che delimita il primo terrazzo dei giardini, di impianto seicentesco, aperto sul parco come un autentico polmone verde che si allunga sino ai piedi del Colle di Sant’Eufemia. Nove sono le statue bronzee poste sulla balaustre e riportano sul basamento la scritta il motto che le rappresenta. Umberto Allemandi. Questo ambiente che doveva essere di servizio, conserva un locale voltato e affrescato nel Settecento da Paolo Vincenzo Bonomini che presenta sulle pareti una balaustra con vasi e putti inseriti in un lussureggiante paesaggio. Ciliegina sulla torta è la balconata che scorre esternamente lungo il lato verso corte e conduce agli inattesi Giardini, che costituiscono il parco privato più grande di Bergamo alta, un autentico polmone verde nel cuore della città murata, dove i terrazzamenti arrivano a lambire i muraglioni della Rocca. Nel 1798 allo stemma venne aggiunta l'aquila imperiale dopo che il duca di Sassonia Weimar conferì il titolo di conte ad Antonio Moroni. Proprio per questa grande revisione fu acquistato il palazzo Marenzi che si trovava sul lato opposto della via nel 1878 e che venne completamente distrutto per dare luce e vista panoramica alle aperture del primo piano. [16], Bergamo: Palazzo Moroni entra nel patrimonio del FAI, il Fai adotta Palazzo Moroni,ora i restauri poi la riapertura, Il motto indicava che i piatti dovevano pareggiarsi, quindi accertarsi di avere i mezzi necessari prima di realizzare la costruzione di un fabbricato, Bergamo, palazzo Moroni diventa un bene Fai, Il pittore Giovan Battista Moroni non ha nessun collegamento parentale con la famiglia Moroni del palazzo, Bergamo alta 12 curiosità su palazzo Moroni e i suoi abitanti, https://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Palazzo_Moroni&oldid=116746346, Errori del modulo citazione - pagine con data di accesso senza URL, Errori del modulo citazione - citazioni che usano parametri non supportati, Voci non biografiche con codici di controllo di autorità, licenza Creative Commons Attribuzione-Condividi allo stesso modo. La proprietà prosegue con il grande parco dove sono coltivate piante di gelso, di ciliegio.[13]. Questa pagina è stata modificata per l'ultima volta il 18 nov 2020 alle 14:23. infoaffreschi.com. Concessione Fondazione Museo di Palazzo Moroni, 2019. Il palazzo edificato dagli stessi Moroni tra il 1636 ed il 1666 presenta un fronte assai esteso e sobrio, in netto contrasto con l’impronta barocca data da G.G. Il meraviglioso soffitto e il fregio ospitano invece i principali episodi della Favola di Amore e Psiche, narrata da Apuleio nelle Metamorfosi. [15] Alcuni di questi documenti risalgono al XIV secolo. Un percorso libero per conoscere Palazzo e Giardini Moroni. Il matrimonio tra una giovane della famiglia Moroni e uno della famiglia Benaglio che viveva nella vicinanze. L'appartamento si trova in un edificio della fine dell'700 un tempo era una depandance del Palazzo Moroni una residenza nobiliare. Il settore privato del Palazzo: le sale ottocentesche. Il disegno può essere considerato anche la premessa a ciò che si trova nello Scalone d’Onore – cui si accede a destra dell’androne d’ingresso -, dove il meraviglioso mondo affrescato dal fecondo pittore cremasco Gian Giacomo Barbelli (1604-1656) appare con le sue imprevedibili soluzioni spaziali che formano sulle pareti e sui soffitti visioni lontane di ampio respiro. ORIGAMI FURNITURE - Italian company specialized in innovative cardboard furniture, interior design and exhibition stand. Questo luogo è attualmente dedicato a progetti di nuove piantumazioni e ad eventi stagionali con grande affluenza di pubblico. I suggestivi ambienti costituiti dalle grandi Sale di Palazzo Moroni conservano un meraviglioso ciclo di affreschi ispirato alle Metamorfosi di Ovidio, realizzato dal 1649 al 1654 da Gian Giacomo Barbelli, qui coadiuvato dai quadraturisti Giovan Battista Azzola e, nella Sala della Caduta dei Giganti, da Domenico Ghislandi, padre del celebre fra’ Galgario. Delicatamente affrescato alla fine del Settecento da Paolo Vincenzo Bonomini, il mezzanino è, nonostante la sua funzione di servizio, un ambiente di grande eleganza, testimonianza del gusto e dell’amore per il bello della famiglia Moroni. Forgot your password? La decorazione del palazzo fu affidata al cremasco Gian Giacomo Barbelli nel 1649. The episcopal seat was transferred from Vicohabentia (Voghenza) to the newly founded Ferrara in 657. Fu realizzato nell'arco di trent'anni dal 1636 al 1666 per opera di Battista della Giovanna, e non presentava esternamente, alla sua costruzione, particolari di pregio architettonico, che erano invece di pregio nella parte interna. Quattro sono figure di donna e rappresentano la Fede, la Bravura, la Fatica e la Vittoria. [11][12], Le sale private del palazzo sono invece risalenti al restauro ottocentesco. Per osservare con stupore gli affreschi seicenteschi dello Scalone d’onore realizzati da Gian Giacomo Barbello, una delle testimonianze più significative del Barocco a Bergamo Per passeggiare tra aiuole e alberi potati ad arte nei giardini pensili e terrazzati di impianto seicentesco. I Moroni furono un'importante famiglia di Albino arricchitasi nel Quattrocento grazie alla capacità sia militare sia ingegneristica di alcuni suoi personaggi[3] e dal Seicento con la coltivazione del gelso, e l'allevamento del baco da seta, indispensabili per la produzione tessile del territorio. Eccezionali sono le due console settecentesche della Sala da ballo, i cui piani sono costituiti da mosaici provenienti da Villa Adriana a Tivoli; particolarmente interessanti sono inoltre i mobili provenienti dalle botteghe illustri dei Caniana, dei Fantoni e del milanese Giuseppe Maggiolini. La sala cinese conserva medaglioni affrescati sul soffitto ricurvo e il mobilio laccato francese e la tappezzeria rosa.[9]. Ai mobili francesi laccati si aggiunge un camino marmoreo su cui spicca una specchiera di rara eleganza. Come le otto statue bronzate dipinte lungo i lati del salone. La tappezzeria rosa mette in risalto la preziosità degli arredi. In particolare vi sono conservate interessanti lettere del cardinale Giuseppe Alessandro Furietti, la cui sorella aveva sposato un appartenente della famiglia. Goria, Carla. Disposte dalla prima alla seconda rampa di scale, fra fregi, pilastri e scorci di architettura dorica, le nove statue bronzate presentano sul basamento il motto che le contraddistingue. In seguito proseguiremo per la vicina Basilica di Santa Maria Maggiore per ammirare le splendide ... tra cui il ciclo di affreschi con Scene della vita di Maria, dipinto nel 1525 nella cappella laterale di sinistra. Per questo motivo la pianta di gelso compare sullo stemma Moroni già nel Quattrocento; ad essa si aggiunse nel 1783 l’aquila imperiale, che rappresenta il titolo di conte e cavaliere conferito ad Antonio Moroni dal Duca di Sassonia Weimar (1). Free shipping for many products! Tra i documenti vi è la raccolta dei documenti che testimonierebbero quello che fu il primo divorzio della storia di Bergamo e non solo. Particolarmente raffinato è un piccolo ambiente voltato a botte e interamente affrescato, sulle cui pareti è raffigurata un’illusionistica balconata, decorata da putti e vasi di fiori, affacciata su un verdeggiante paesaggio. How it works: During the live streaming, every recording is enriched with comprehensive subtitles, with benefits for hearing impaired people.Click on “ON DEMAND”, select the preferred recording and click on the “play” button to start the playback. Gli affreschi sul soffitto raffigurano l'arcangelo Gabriele comandato da Dio a informare Goffredo della sua missione sulla Terra, e l'annunzio fatto dall'arcangelo a Goffredo. Sotto la volta dell’androne, fino alla prima meta dell’Ottocento vi era dipinta una bilancia con due piatti in perfetto equilibrio; su uno di essi v’era una costruzione e sull’altro un mucchio di denari ed  accanto un’iscrizione : “Aequa lance librandum” (“si deve agire con i piatti della bilancia in equilibrio”), come a dire che non si deve costruire una casa se non si ha denaro a sufficienza per terminarla: una massima che sottolinea l’operosità e la saggezza della famiglia Moroni. The building underwent a process of enlargement and conversion, with work entrusted around 1550 to the architect Andrea Moroni, who was responsible for the main block of the palazzo we see today, with its monumental courtyard. [8] This is really a little hidden jewel, which unfortunately too few people are aware of! A monte del sistema dei terrazzamenti si apre la vasta area del parco, che confina ad ovest con il complesso monumentale della Rocca e che è tuttora caratterizzato da esemplari arborei produttivi come i gelsi, simbolo della famiglia Moroni, i ciliegi e i fichi. series: Archivi di Storia dell'Arte Da Valmarina al sentiero dei Vasi, fra natura, storia e trekking, Il Forte di San Marco: la “fortezza nella fortezza”, nel cuore delle mura veneziane di Bergamo, Il Castello di San Vigilio e la sua evoluzione nella storia, L’antica Cattedrale di San Vincenzo: un viaggio di scoperta sotto il Duomo, Alla scoperta del tempietto di Santa Croce, nel cuore nascosto della città, Tra Valverde e la Conca d’Oro, nei verzicanti Colli, fra distese di orti e coltivi e bontà locali, Alberto Vitali e Bergamo. La ristrutturazione eseguita nella metà dell'Ottocento, gli ha conferito l'aspetto che conserva. Nella Sala dell’Apoteosi di Ercole, l’eroe mitologico è su una quadriga dorata; con una mano impugna una clava e nell’altra le redini dei destrieri al galoppo. Una seconda saletta ha il plafone decorato sui toni dell’azzurro e del verde intenso con riquadri decorati con ornamenti di fantasia la cui leggerezza attribuisce slancio ed ariosità alle esigue dimensioni del locale. Insieme agli affreschi che decorano la splendida teoria delle sale del piano nobile, si ammirano gli arredi e le preziose collezioni d’arte acquisite nei secoli dalla famiglia Moroni, tuttora proprietaria del palazzo.